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Partecipazione culturale per tutt* - cultura inclusiva nel focus

Che cosa significa cultura inclusiva? Con questa domanda guida abbiamo inaugurato, lunedì 15 dicembre 2025, un nuovo focus all’interno degli incontri di Kulturaustausch (scambi culturali). Per cultura inclusiva si intende un lavoro culturale pensato e progettato fin dall’inizio in modo tale da permettere la partecipazione del maggior numero possibile di persone, indipendentemente da condizioni fisiche, psichiche o sensoriali, dal contesto sociale, dall’età, dal genere, dall’origine o dall’identità. Non si tratta solo di abbattimento delle barriere in senso strutturale, ma anche di atteggiamento, accessibilità, partecipazione attiva e coinvolgimento consapevole di prospettive diverse in tutti i processi e le pratiche culturali.

Con questo primo incontro, l’alleanza della cultura ha avviato il nuovo focus all’interno della rassegna Kulturaustausch. Nei prossimi appuntamenti si approfondiranno diversi aspetti dell’inclusione in ambito culturale, favorendo lo scambio di esperienze e lo sviluppo condiviso di possibili strategie di azione.
La partecipazione culturale è sancita dall’articolo 1 della legge provinciale sulla cultura ed è inoltre riconosciuta dall’articolo 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani e dall’articolo 15 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite.

Eva Rottensteiner (comunicazione, Comitato di monitoraggio indipendente federale, AT) ha offerto uno sguardo concreto e orientato alla pratica sul proprio lavoro e sulla pianificazione di eventi inclusivi da una prospettiva di diritti umani. Prendendo come esempio la seduta pubblica annuale del Comitato di monitoraggio, ha illustrato misure concrete per rendere possibile la partecipazione: dalla modalità ibrida alla traduzione in lingua dei segni e alla sottotitolazione, dall’uso del linguaggio facile alle sintesi supportate da immagini, dagli spazi di ritiro ai sistemi di buddy, fino a formati di partecipazione alternativi e anche non verbali. È emerso con chiarezza un punto centrale: l’inclusione è un processo che deve essere pensato fin dall’inizio, previsto a livello di budget e costantemente riflesso — senza pretese di perfezione, ma con apertura all’apprendimento, molta creatività e in collaborazione con le persone direttamente interessate.

Nel secondo intervento, Kunigunde Weissenegger (consiglio direttivo AEB) ha presentato l’associazione AEB – Genitori attivi di persone con disabilità, offrendo una panoramica del suo operato in Alto Adige. In quanto organizzazione vicina alle persone direttamente coinvolte, l’AEB si impegna da decenni per i diritti e i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, a livello sociale, politico e nella vita quotidiana. In ambito culturale è stata illustrata, tra l’altro, la collaborazione pluridecennale con la Volkshochschule integrata, che da oltre 30 anni sviluppa offerte formative e culturali inclusive per persone con e senza disabilità. La panoramica è stata arricchita da esempi di progetti riusciti, collaborazioni e iniziative culturali in Alto Adige che favoriscono l’incontro, l’apprendimento condiviso e l’espressione creativa, tra cui: Teatro della Ribalta a Bolzano, Fünf Wipptaler Stadtmusikanten mit Herz, Galleria Akzent a Brunico, il gruppo di danza Integra, e molti altri.

Kunigunde Weissenegger ha inoltre sottolineato che la misura più importante consiste nel chiedere in modo proattivo, senza presumere di essere espertз. È altrettanto fondamentale comunicare in modo chiaro quali misure e forme di supporto vengono offerte, affinché le visitatorз possano decidere autonomamente quale tipo di sostegno desiderano utilizzare.

Nei successivi momenti di confronto è emerso chiaramente che la cultura inclusiva vive di dialogo, di condivisione delle esperienze e del coraggio di mettere in discussione le strutture esistenti. Questo incontro inaugurale ha mostrato quanto sapere, impegno e disponibilità siano già presenti nella scena culturale altoatesina — e quanto sia importante proseguire questo percorso insieme, perché la partecipazione richiede tempo e sostegno reciproco.

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Partecipazione culturale per tutt* - cultura inclusiva nel focus

Che cosa significa cultura inclusiva? Con questa domanda guida abbiamo inaugurato, lunedì 15 dicembre 2025, un nuovo focus all’interno degli incontri di Kulturaustausch (scambi culturali). Per cultura inclusiva si intende un lavoro culturale pensato e progettato fin dall’inizio in modo tale da permettere la partecipazione del maggior numero possibile di persone, indipendentemente da condizioni fisiche, psichiche o sensoriali, dal contesto sociale, dall’età, dal genere, dall’origine o dall’identità. Non si tratta solo di abbattimento delle barriere in senso strutturale, ma anche di atteggiamento, accessibilità, partecipazione attiva e coinvolgimento consapevole di prospettive diverse in tutti i processi e le pratiche culturali.

Con questo primo incontro, l’alleanza della cultura ha avviato il nuovo focus all’interno della rassegna Kulturaustausch. Nei prossimi appuntamenti si approfondiranno diversi aspetti dell’inclusione in ambito culturale, favorendo lo scambio di esperienze e lo sviluppo condiviso di possibili strategie di azione.
La partecipazione culturale è sancita dall’articolo 1 della legge provinciale sulla cultura ed è inoltre riconosciuta dall’articolo 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani e dall’articolo 15 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite.

Indirizzo
Allianz der KulturSchlernstraße 1
c/o Heimatpflegeverband Südtirol
39100 Bolzano/Bozen
Autonome Provinz Bozen Südtirol
Codice Fiscale: 94161280212

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